Il nipote di Zebedeo
Dic07

Il nipote di Zebedeo

Nonostante tutto, il caro vecchio Natale…consigli di lettura per le festività Il nipote di Zebedeo @ Antonio Castronuovo, 01-12-2022 Ebbene sì: i “cabasisi” di Montalbano, i “tommasei” di Leopardi (epiteto riferito al Tommaseo) esistono nella realtà come appellativo di persona: Zebedeo. Tale fu il nome anagrafico del nonno di Manganelli, Zebedeo Manganelli: un nome, un programma, che forse tramite il dna transitò nel figlio...

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Il sunto della cattedrale: La “Recherche” di Proust raccontata da Giovanni Raboni
Dic07

Il sunto della cattedrale: La “Recherche” di Proust raccontata da Giovanni Raboni

Nonostante tutto, il caro vecchio Natale…consigli di lettura per le festività Il sunto della cattedrale @ Antonio Castronuovo, 01-12-2022 Opera immensa fu la traduzione integrale che Raboni fece della Ricerca del tempo perduto di Proust nel 1983 per i Meridiani Mondadori. E andò anche oltre, producendo qualcosa di cui si ebbe all’epoca flebile coscienza: in fondo ai quattro volumi della monumentale edizione il traduttore...

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Agonie liriche
Dic06

Agonie liriche

  Agonie liriche @ Antonio Castronuovo, 06-08-2022   Tra coloro che oltre a Wilde avevano la battuta pronta e pungente c’era George Bernard Shaw, che una volta definì l’opera lirica come lo spettacolo nel quale qualcuno viene pugnalato «e invece di morire si mette a cantare». Questo è infatti un accadimento tipico del melodramma, dotato di alcuni superbi prototipi. Appena soffocata nel suo letto dal geloso Otello, Desdemona...

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Mistificata Ave
Dic06

Mistificata Ave

Mistificata Ave @ Antonio Castronuovo, 07-09-2022 Il primo dramma musicale italiano, Euridice su libretto di Ottavio Rinuccini e musiche di Jacopo Peri, fu dato a Palazzo Pitti l’anno 1600. Invero non era il primo: c’era già stata nel 1597 una Dafne, sempre di Rinuccini e Peri. Solo che Dafne è andata perduta, mentre Euridice s’è conservata, per cui è stata assunta come ipotetico inizio dell’avventura lirica. Ma la questione che qui...

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Un ricordo di Cathy Berberian
Dic06

Un ricordo di Cathy Berberian

  Un ricordo di Cathy Berberian @ Antonio Castronuovo, 20-08-2022   Disse un giorno Cathy Berberian: «La musica è l’aria che respiro e il pianeta che abito». Scomparsa nel 1983 a Roma, in quell’Italia in cui aveva trovato la strada della compiutezza artistica, feci in tempo a visitare quel pianeta, ad ascoltare la sua magnifica voce che sembrava fatta apposta per i madrigali e per l’espressionismo atonale e dodecafonico. Era...

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