Borges e la letteratura comparata

Borges e la letteratura comparata

@Antonio Castronuovo, 7 ottobre 2026

Dal 1956, e per dodici anni, Borges insegnò letteratura inglese e nordamericana all’Università di Buenos Aires. Era già uno scrittore con titoli brillanti spalle (Finzioni e L’Aleph), direttore della Biblioteca Nazionale e conferenziere. Ed è proprio da quest’attività, dalla sua singolare capacità oratoria, che emerge il Borges mobile e curioso delle venticinque lezioni che tenne nel 1966: lezioni fortunosamente conservate grazie alle trascrizioni ricavate dalle registrazioni su nastro magnetico effettuate da alcuni studenti, trascrizioni poi integrate con appunti stenografici. Pubblicate in spagnolo nel 2000, ora Adelphi le propone con l’ammiccante titolo Professor Borges.

Il corso affronta buona parte della tradizione letteraria inglese, ma non tutta: spazia dalle origini ad alcuni autori moderni. Il percorso è cronologico, ma non ha nulla della rigidità di un manuale: l’anno accademico si avvia dalle origini anglosassoni delle kenningar e del Beowulf, ne percorre i primi secoli e giunge al Settecento di Samuel Johnson, grande protagonista di quel secolo (con una lezione davvero bella), per poi planare nell’Ottocento sulle orme di Wordsworth, Coleridge, Blake, Carlyle, Dickens, Browning, Rossetti, Morris e chiudere infine con Stevenson e Wilde. Manca molto? Sì, manca molto, ma è un genere di libro in cui anche la lacuna o la trasgressione hanno effetto pedagogico e deliziante: insegnano se non altro ciò che Voltaire palesava con questo motto: «Il segreto per essere noiosi è dire tutto».

A tenere le lezioni è un professore, ma la toga che indossa per entrare in aula è quella di un grande scrittore del Novecento che parla, che esprime le proprie conoscenze mediante l’improvvisazione del racconto, in garbato dialogo con gli autori e le opere amate. Non sono insomma lezioni in cui Borges si limita a parlare degli scrittori, ma conversazioni il cui centro d’interesse è cosa sceglie e come ne parla.

Ecco il metodo di Borges: catturare gli autori che ama e tentare di trasmettere agli studenti il piacere della loro lettura, con un valore aggiunto: il libero fluire del ragionamento che da ogni lezione affiora. Il professore procede per analogie, confronti, intuizioni e ricordi: un autore ne richiama un altro; un’immagine diventa motivo letterario; un episodio biografico si tramuta in chiave di lettura. La storia della letteratura non è in lui una successione di nomi e date: la voce del professore intesse una fertile rete di corrispondenze. Sembra quasi che Borges anticipi – nel suo libero modo di procedere – alcuni metodi della letteratura comparata, oggi così diffusa nelle università.

E allora il titolo dell’edizione fa ben emergere lo spirito che l’ha guidata: ‘professore’ non è solo un incarico universitario, è l’occasione per ammirare da una diversa prospettiva una figura che per abitudine consideriamo scrittore, e poco altro. Ma poi, considerando che nel 1966 Borges aveva ormai perso quasi del tutto la vista, l’idea sembra di nuovo rovesciarsi: quella condizione fisica accentua la dimensione orale del corso universitario; Borges dimostra di custodire una biblioteca di memoria colta, di poter professare – pur con vista gravemente compromessa – il fulgore della mente, e dunque di essere davvero un insegnante capace di trasmettere piacere ed emozione. Chiunque superi la diffidenza verso un libro fatto di ‘lezioni’ non tarderà a cogliere in queste pagine proprio quei sentimenti di tenero appagamento.

Le lezioni di Borges assumono così un alto valore per i nostri tempi. Si discute sempre su come avvicinare le persone ai libri e Borges suggerisce semplicemente di parlarne con entusiasmo: nel fluire della sua oratoria gli autori non sono statue, ma interlocutori; i libri non sono mausolei da venerare, ma luoghi da visitare con slancio; la letteratura non è materia da studiare, ma esperienza che può rendere felici. E allora il professor Borges ci appare ben vivo: non insegna soltanto che cosa leggere, insegna a desiderare di leggere.

Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese, traduzione di Ilide Carmignani, a cura di Martín Arias e Martín Hadis, Milano, Adelphi, 2026.