Il silenzio degli innocenti nel Sudario della memoria. La Sicilia dice NO al massacro di Gaza

Il silenzio degli innocenti nel Sudario della memoria. La Sicilia dice NO al massacro di Gaza

@ Anna Di Mauro, 30 settembre 2026

Porto di Catania. Ore 17.00. Un bianco lenzuolo lungo settanta metri, interamente ricoperto di una nera, fitta scrittura, sorretto ai lati da uomini, donne, bambini. Il mesto e toccante corteo incede in un silenzio emozionante, assordante, denso di parole non dette. Da un altoparlante una voce pronuncerà per l’intero percorso ad uno ad uno i nomi dei 18.500 bambini palestinesi uccisi a Gaza dal 7 Ottobre 2023. I più grandi avevano dodici anni. Un eccidio davanti al quale non si può più tacere. La società civile imbraccia le sue armi di pace manifestando e chiedendo memoria e parola per vittime innocenti di un conflitto che appare insanabile, crudele fino all’inverosimile. Il governo di Israele continua a negare che si tratti di genocidio, sfidando l’evidenza dei fatti denunciati, persino davanti alle Nazioni Unite. Una sfrontatezza che provoca in chi ha ancora un briciolo di umanità sgomento, indignazione, desiderio di reagire e dire NO a tutto questo. È quello che è accaduto nell’Istituto Superiore “Giorgio La Pira” di Pozzallo, durante una meritoria lezione del professore Giovanni Susino sulla pace e su questa scottante e dolorosa tragedia, di cui si tace. I ragazzi hanno così deciso di manifestare, unire 29 lenzuola, di cui uno lasciato volutamente in bianco, dedicato a tutti i bambini di tutte le guerre di cui si ignorano i nomi, per scriverci sopra manualmente i nomi dei bambini massacrati a Gaza, ricavandoli dal sito dell’Ospedale S. Orsola di Bologna. Si sono autotassati e hanno portato a compimento il Sudario della Memoria viva, che ha iniziato il suo percorso d’amore e di dolore in Sicilia il 22 Maggio 2026.

Coro Unicavuci

Il 25 Settembre il Sudario è giunto a Catania, dove le ragazze e i ragazzi palestinesi a Catania, le innumerevoli associazioni nazionali e internazionali, insieme alla cittadinanza consapevole, hanno dedicato due giorni a questo evento, onorando la memoria dei 18 mila bambini, con un corteo che ha attraversato il centro storico della città per fermarsi in veglia nella storica piazza Stesicoro, dove il giorno dopo, 26 Settembre, hanno reso omaggio con  il loro contributo artistico e umano cantori, attori, musicisti, attivisti, che hanno dedicato ninne nanne, poesie, melodie, parole di amore e di speranza, culminanti in luminose lanterne in volo accompagnate dal suono delle Brogne, suono ancestrale delle conchiglie, messaggio di pace e speranza in una rinascita che veda di nuovo la vita al centro della nostra civiltà, imbarbarita e sporcata dalla disumanità inaccettabile di chi non si ferma neanche davanti all’innocenza di un bambino.

Il Sudario continuerà il suo cammino l’1 Ottobre a Palermo, per poi proseguire dove verrà chiamato a ricordare che siamo innanzitutto esseri umani.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

 ma per seguir virtute e canoscenza

scrive Dante nel XXVI canto dell’Inferno, e noi con lui, a distanza di secoli, continuiamo a credere che l’uomo possa arrivare a quella consapevolezza necessaria per innalzarsi dallo stato di ferinità e condurci a una società più giusta, dove biocentrismo e solidarietà possano condurci fuori dal baratro nel quale stiamo lentamente sprofondando.

Suonatori di Brogne

Il silenzio della società civile deve essere interrotto, altrimenti siamo complici. Tutti. Il Sudario dei ragazzi di Pozzallo e altre iniziative similari che sono in giro in Italia, devono diventare una pratica comune e costante. Se i governi vergognosamente tacciono, noi possiamo e dobbiamo esprimere il nostro dissenso, piangere gli insepolti e i dimenticati, sognare una nuova strada, additare un futuro alle nuove generazioni. Gesualdo Bufalino dice: La scrittura è memoria e speranza.

Questi Sudari sono per non dimenticare e sperare in un mondo migliore.