A scuola con Molière. Ultimo spettacolo in cartellone per lo Stabile di Catania

A scuola con Molière. Ultimo spettacolo in cartellone per lo Stabile di Catania

@ Anna Di Mauro, 18 giugno 2026

Per chiudere la stagione 2025/2026 lo Stabile catanese ha scelto Molière con “La scuola delle mogli”, diretta da Luca Verdone, graffiante dolce-amara satira della società borghese del ‘600, che mescola ingredienti già noti della commedia plautina e della Commedia dell’Arte, coniugati e miscelati dallo spirito mordace di un sensibile evocatore del Genius loci, attento agli umori e ai fermenti della Francia di Fin de Siècle prerivoluzionaria. Le dinamiche sono sempre quelle della commedia classica, le vischiosità dello scambio di persona, la grettezza senile che si scontra con l’innocente impulso giovanile, gli amori contrastati, filtrati dalla genialità del commediografo francese che mostra un occhio attento alla condizione femminile, affinando il carattere del protagonista, privo di scrupoli e di sentimenti umani nei confronti della donna, come ne “Il misantropo”, che segna l’inizio di una nuova visione più  realistica  delle sue commedie, attaccando scandalosamente la morale dell’epoca e rinunciando ai facili schieramenti buoni/cattivi. Amori segreti e agnizioni sono il perno su cui ruota la vicenda, mentre Gelosia e Ragione trovano espressione nel contrasto verbale tra Arnolfo e Crisaldo, suo interlocutore nel primo atto, dove il protagonista rivela e chiarisce la sua gretta posizione nei confronti della donna, garbatamente contestata dall’amico. L’attempato Arnolfo confessa che, ossessionato dal timore di essere tradito dalla futura moglie, approfittando della povertà della madre, anni fa sequestrò la piccola Agnese di soli quattro anni per farne la futura sposa, educandola sotto stretta sorveglianza secondo inesorabili principi: obbedienza e ignoranza. Il suo progetto andrà a gambe all’aria perché l’ingenua Agnese, ormai fanciulla in età da marito, segregata, ma visibile alla finestra, si innamorerà, ricambiata, del giovane Orazio, figlio di un amico di Arnolfo, giunto da poco, affidatogli dal padre lontano per tutelarlo e soddisfare i suoi bisogni. Il giovane non conosce Arnolfo e gli rivela inconsapevolmente il suo amore per Agnese e il suo odio per il vile sequestratore. La giovane, infiammata di sincero amore, candidamente confessato al suo protettore, oserà ribellarsi ai suoi turpi desideri, scatenando un susseguirsi di equivoci e colpi di scena fino al felice scioglimento. La regia di Verdone ha asciugato il testo, esemplificando la storia con un taglio decisamente umoristico fino al grottesco, mantenendo e rispettando l’ambientazione secentesca, sottolineata dagli arredi e dai costumi. Il risultato è una gradevole e godibile commedia che però ha rinunciato a quel velo di amarezza dell’ultimo Molière, a vantaggio di un deciso divertissement. L’attualità del tema della subalterna condizione femminile da cui ci siamo faticosamente affrancati nell’Occidente capitalistico, tuttavia ci riporta  inevitabilmente a riflettere sulla disagiata  posizione della donna nel Medio Oriente, ricordandoci la ormai inaccettabile disparità di genere, in nome di una libertà a cui ogni essere umano legittimamente aspira al di là del sesso, della razza, della condizione sociale.

La recitazione si avvale del viscido e imbellettato Arnolfo di Agostino Zumbo e dell’ingenua ed entusiasta Agnese di Evelyn Famà, dell’esuberante Orazio di Luca Iacono, della solidità convincente dei personaggi maschili minori che ruotano intorno ad Arnolfo di Marcello Montalto, Liborio Natali, Pietro Casano, e della buffa coppia di servitori di Arnolfo, avidi e privi di senso morale, resi con efficacia da Rita Fuoco Salonia e Carmela Buffa Calleo. Video proiezioni e musiche hanno completato la scena in open space al Cortile Platamone di Catania. Fino al 18 Giugno.

LA SCUOLA DELLE MOGLI

di Molière

traduzione Luca Micheletti

regia Luca Verdone

scene Giacomo Andrico

costumi Thiago Marcondes

musiche Alessio Vlad

luci Gaetano La Mela

con Agostino Zumbo, Evelyn Famà, Carmela Buffa Calleo, Rita Fuoco Salonia, Luca Iacono, Marcello Montalto, Liborio Natali, Pietro Casano

Produzione Teatro Stabile di Catania