Un inedito Martoglio in scena tra musiche, cavalli e mascheroni

Un inedito Martoglio in scena tra musiche, cavalli e mascheroni

@Anna Di Mauro, 6 agosto 2025

Nell’insolita e affascinante cornice dell’Istituto Incremento Ippico di Catania, in un grande capannone fitto di sabbie e sedili di paglia, si è consumata ancora una volta la drammaturgia dedicata dal regista Elio Gimbo a Nino Martoglio, l’autore catanese che ha dato voce al popolo, ai vicoli della Civita, a quella Catania amata e odiata da cui fuggì per poi ritornarvi e morire in circostanze misteriose, cadendo nella tromba di un ascensore all’ospedale Vittorio Emanuele. È il 1921. Si spegne così una delle figure letterarie pregnanti e dinamiche della Sicilia a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Giornalista, regista, scrittore, sceneggiatore, poeta, drammaturgo, Martoglio fu vivace interprete della società borghese e popolana, contrapposte con passione nella sua produzione ricca e articolata che spaziava dalla letteratura, al cinema, al teatro. Famoso fino agli anni ’30, l’autore della “Centona”, celebre raccolta di poesie in vernacolo, è scivolato lentamente in un velato oblio da cui Gimbo ha fortemente voluto strapparlo. Da anni vediamo il regista catanese impegnato nella valorizzazione di questo autore, deciso a restituirgli forza e presenza, portando in scena opere dedicate a lui e alla sua misteriosa e precoce morte. “L’ultimo spettacolo” è un omaggio incrociato al multiforme ingegno di un figlio del Sud e ad un mostro sacro della danza internazionale: Nino Martoglio e Pina Bausch accostati in un originale pas de deux di sapore brechtiano.

All’ingegno del maestro ha prestato corpo e voce Alfredo Guglielmino, artista poliedrico, che con timbro caldo e profondo ha dato vita alla sua immagine, intorno alla quale ruotano altri corpi in moto perpetuo, accanto a giganteschi mascheroni di cartapesta da lui creati, in un vivace e articolato comporsi e scomporsi di immagini e figurazioni dai toni ironici, grotteschi, a volte drammatici, ispirati alla danza della Bausch, di cui è stato riprodotto il corredo musicale. Poche parole, dense, compatte, dell’autore e dei suoi personaggi, rivisitate da Pennisi, cadono come stille di rugiada in questo carosello di vuoto e pieno, aperto e chiuso dalla bellezza iconografica di un’amazzone a cavallo, velata in nero lutto in apertura di spettacolo e splendente in serico bianco in chiusura, emblematica apparizione che trasporta la pièce in una dimensione surreale, impreziosita dalla presenza affascinante del nobile animale.

L’immagine della morte incombe sin dall’inizio, per ricordarci la precarietà dell’essere e per farci gustare ciò che Martoglio ha dato alla terra dove nacque e in cui fatalmente morì. Ma. Un artista non muore e questa drammaturgia di Gimbo lo sottolinea con il suo segno delicato e graffiante, affidato prevalentemente al linguaggio della musica e del corpo, solenne in alcune immagini, denso di nostalgia e rimpianto, leggero e scanzonato per contrasto nella gestualità evocativa delle figure che attraversano incessantemente lo spazio scenico in cui hanno profuso sinergiche energie Sabrina Tellico, Elena Cantarella, Calogero La Bella, Nicole Somers Andolina, Francesco Rizzo, Chiara Sabbatini, Francesca Scirè, Ludovica Ferrante, Simone Coronella, Rita Stivale. L’impianto scenografico a cura di Bernardo Perrone e Cartura, alias Alfredo Guglielmino, ha impreziosito la pièce con mascheroni e oggetti di scena, vivaci puntualizzazioni dei personaggi e dello stesso Martoglio: arte a tutto tondo in uno spazio inusuale che ha esaltato l’originalità dell’opera, dove la memoria si intreccia arditamente con un presente vivo e palpitante.

“Eppure eravamo così puri.
Tu profumavi di terra e primavera
E la mia gioia era incontenibile.
Prima di chiuderli i miei occhi
Hanno visto notti e luci senza limiti.
Adesso il cielo è tutto un racconto,
una partitura, un semplice fraseggio.
Qui nessuno è solo.”
(Renato Pennisi- La Sicilia salverà il mondo)

L’ULTIMO SPETTACOLO
Testi di Renato Pennisi. Nino Martoglio

Regia Elio Gimbo

Con
Sabrina Tellico, Alfredo Guglielmino, Elena Cantarella, Calogero La Bella, Nicole Somers Andolina, Francesco Rizzo, Chiara Sabbatini, Francesca Scirè, Ludovica Ferrante, Simone Coronella, Rita Stivale.

Interventi equestri Passione Cavalli
Fonica Simone Raimondo
Spazio scenico Bernardo Perrone
Costumi Fabbrica Teatro
Maschere Cartura

All’ISTITUTO INCREMENTO IPPICO- Catania
1-2-3 AGOSTO