‘Sogni e delitti‘ di Woody Allen: superamento del limite e distacco dalla realtà

Sogni e delitti‘ di Woody Allen: superamento del limite e distacco dalla realtà

@ Lucia Tempestini (27-08-2020)

Il crepitìo della pioggia nel parco si intromette nella discussione fra tre uomini, disturbando le frequenze sonore delle voci. La macchina da presa gira lentamente intorno alla vegetazione, resa brillante dall’acqua, lasciandoci intravedere le figure dei tre, le posture, le espressioni, i toni.

Zio Howard, figura mitologica assai ammirata dai parenti per via del successo e dell’indole munifica – trasferitosi in Cina per affari, è diventato miliardario e possiede un numero imprecisato di cliniche, sembra –, sta chiedendo con molta serietà ai due nipoti Terry e Ian di uccidere, per dimostrargli riconoscenza e affetto e in cambio di una gran quantità di denaro, l’ex-collaboratore che potrebbe rovinarlo testimoniando in un procedimento giudiziario (alla fine, nella vita, si può contare solo sulla famiglia).

In un primo momento inorriditi, i due, con modalità e resistenze assai diverse, decideranno in seguito di aiutare Howard.

Ian (Colin Farrell) lavora in un’officina meccanica. Perennemente incrostato di bitume, alcolista, braccato dal pensiero degli enormi debiti di gioco, ipercinetico per angoscia, ha piccoli sogni: acquistare una casa insieme alla fidanzata, aprire un negozio di articoli sportivi.

Terry (Ewan McGregor) vive all’interno di un’immagine alterata di sé e del mondo. Si muove freneticamente entro le proprie inconsapevoli millanterie, vaneggia di acquistare “alcuni” alberghi in California e di iniziare una vita dorata in compagnia di Angela Stark, ragazza patinata ed esigente appartenente alla buona società londinese. In fondo, anziché esistere, trascorre il tempo controllando che i propri comportamenti aderiscano il più possibile all’idea vigente di uomo brillante, dinamico e di successo (in realtà è uno da quattro soldi, che fa colpo sulle ragazze con le macchine prese a prestito). Con molta finezza, Allen ci mostra per qualche istante una scena d’amore fra Terry e Angela riflessa in uno specchio per alludere simbolicamente all’irrealtà e all’assenza di sentimenti in cui i due vivono.

La famiglia è completata dai genitori di Ian e Terry: rapacissima lei, rancorosamente trasandato e inetto lui, proprietari di un ristorante che non è ancora fallito solo grazie alle generose elargizioni di zio Howard.

Il delitto verrà compiuto – goffissimo e disperato – e porterà a una deriva fatale le vite dei due fratelli (abbiamo superato un limite, non possiamo tornare indietro dice subito Ian). Ciò che suscita un’emozione scura nello spettatore è la mutazione avvenuta in Allen, la precisione tagliente con cui racconta, senza concedere nessuno spazio ai toni lievi, il pudore atterrito del suo sguardo sul disturbato cinismo dei personaggi e di un’intera società. Senza dare giudizi evidenti, lascia trapelare il turbamento attraverso i movimenti della macchina da presa. Mette distanza, a volte si sottrae – nel momento in cui Ian e Terry sparano al testimone, l’occhio di Allen si allontana andando a rifugiarsi dietro una siepe; quando Terry mette del veleno nella birra di Ian l’obiettivo si alza per non riprendere le mani.

Gli specchi sono fondamentali nel film, la coscienza insostenibile della perdizione arriva per Ian quando i suoi occhi si posano sull’essere abbuiato dal senso di colpa riflesso sulla superficie levigata di vetro e alluminio. Decide di costituirsi e Terry, scrutato in primo piano col grandangolo, matura l’idea di avvelenarlo sulla barca di comune proprietà (“Cassandra’s dream”, appunto, che errore alterare il titolo originale del film). Non trova il coraggio e, nel corso di una lite con furibonda colluttazione, finisce accidentalmente ucciso da Ian che subito dopo si suiciderà.

L’ultima desolata immagine lascia lo spazio della rappresentazione alla barca che beccheggia piano abbandonata e silenziosa, le vele ammainate.

SOGNI E DELITTI

Regia e sceneggiatura Woody Allen

Fotografia Vilmos Zsigmond

Musiche Philip Glass

Montaggio Alisa Lepselter

Con Tom Wilkinson, Ewan McGregor, Colin Farrell, Sally Hawkins, Hayley Atwell

 

Produz. GB/USA 2006