Visioni apocalittiche al Teatro India di Roma

Visioni apocalittiche al Teatro India di Roma

@ Simona Almerini (30-08-2020)

Roma – In questa atipica estate 2020, il Teatro India, invece di chiudere, ha scelto di rimanere aperto, proponendo numerosi eventi culturali. Questa decisione è stata possibile grazie anche al notevole spazio esterno, che è stato sfruttato interamente: al centro della piazza è stata allestita l’Arena, in cui hanno avuto luogo le proiezioni di cinema e gli spettacoli mentre nel cortile adiacente sono stati posti i tavolini e i divanetti per poter chiacchierare e bere un drink.

Il teatro India ha confermato la sua vocazione di luogo di sperimentazione, proponendo l’ultima settimana di agosto due eventi di ricerca artistica quali “Oceano Indiano” e “IF Invasioni (dal) Futuro_New Era”.

Sabato 29 agosto dalle 16 alle 20 è andato in scena Pezzi Anatomici di mk, un progetto che indaga il linguaggio coreografico e sonoro. Diversi ballerini (alternandosi) sperimentano nuovi ritmi e intrecci corporei, dietro la direzione di Michele Di Stefano (che è anche fondatore della compagnia).

Pezzi Anatomici è un percorso in itinere, una sorta di residenza teatrale con prove aperte. Di Stefano infatti durante le quattro ore ha dato indicazioni ai danzatori e alle danzatrici su come relazionarsi tra di loro e con lo spazio. Nell’idea originaria c’era anche quella di far interagire il pubblico con i ballerini all’interno del palcoscenico, cosa che purtroppo non è stata possibile a causa delle misure di sicurezza anti-covid.

Verso le 20.45 è stata poi proiettata sulla parete centrale del Teatro India, l’installazione visiva e sonora Across the Universe into a Paper Cut a cura di Maddalena Parise (immagini) e Alessandro Ferroni (sonoro).

Questo progetto multimediale fa parte di “IF Invasioni (dal) Futuro_New Era”, una rassegna pluridisciplinare di fantascienza moderna, alla sua seconda edizione. Durante la settimana ci sono state presentazioni, rubriche giornaliere, laboratori e spettacoli. A chiusura dell’evento, Cronache dalla Mutazione, una mise en espace in cui 8 attori e attrici, alternandosi, leggono racconti tratti da Alice Bradley Sheldon, Yasutaka Tsuitsui, Aliette de Bodard, Indrapramit Das, accompagnati dalle musiche composte da Gianluca Ruggeri e dalla chitarra elettrica di Fabio Perciballi.

Visioni apocalittiche di un futuro distopico dove gli uomini sono in preda a uno strano virus che li obbliga a compiere femminicidi brutali oppure società in cui un governo tirannico, punisce chi dissente trasformandolo in una “persona colonna” o in “persona albero”.

 

Pezzi anatomici

mk

Cast variabile, con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Francesco Saverio Cavaliere, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giovanni Leone
Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Francesca Ugolini
Progetto e coreografia Michele Di Stefano

Make up Adriana Apruzzo
Organizzazione Carlotta Garlanda
Distribuzione Jean François Mathieu

 

Cronache della Mutazione

 

Racconti di Alice Bradley Sheldon, YasutakaTsuitsui, Aliette de Bodard, IndrapramitDas.

Adattamenti         Roberto Scarpetti

A cura di Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni

Con Lorenzo Frediani, Tania Garibba, Silvio Impegnoso, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Roberta Zanardo

Musiche composte ed eseguite da Gianluca Ruggeri

Con la partecipazione di Fabio Perciballi alla chitarra acustica

Aiuto regia          Caterina Dazzi e Flavio Murialdi

Costumi              Camilla Carè

Luci                     Francesca Zerilli