David senza i cinema. I premi a ‘Il traditore’ e ‘Pinocchio’, Trinca e Favino migliori attori

David senza i cinema. I premi a ‘Il traditore’ e ‘Pinocchio’, Trinca e Favino migliori attori

@ Simona Almerini (09-05-2020)

Marco Bellocchio e Pierfrancesco Favino

La cerimonia dei David di Donatello, a cui milioni di persone hanno assistito ieri sera, seguiva un copione ormai familiare al tempo del Coronavirus (conduttore solo, assenza di pubblico, interventi via web) ma è sicuro che quando tutto ritornerà alla normalità sembrerà un’edizione peculiare, forse storica.

‘Pinocchio’ di Matteo Garrone

L’Accademia del Cinema Italiano ha deciso di organizzare comunque la manifestazione perché considerata necessaria in un momento così delicato, in cui il cinema risulta in stato comatoso e non dà segni di risveglio. Una difficoltà che anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto notare nel suo messaggio letto da Carlo Conti all’inizio della serata. Mattarella ha inoltre inviato gli auguri alla Presidente dell’Accademia, Piera Detassis, ai candidati delle varie sezioni, che normalmente venivano invitati proprio al Quirinale e a Franca Valeri che ha ricevuto il Premio alla Carriera. Successivamente Carlo Conti ha ricordato che tutte le sale cinematografiche italiane ieri sera hanno acceso l’insegna e gli schermi interni per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sul tema “riapertura”. Il ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, in un intervento via skype, ha rassicurato dicendo che presto saranno create nuove tutele per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo (fino ad oggi senza protezioni economiche) e che questa estate verrà creato un sistema capillare di arene all’aperto dove proiettare i film.

Alessandro Borghi, ‘Il primo re’

Entrando nello specifico della serata il film vincitore dei David di Donatello è senza dubbio Il traditore di Marco Bellocchio che si è aggiudicato molti premi fondamentali, forse troppi. Pinocchio di Matteo Garrone infatti si è dovuto accontentare dei premi tecnici (Scenografia, Costumi, Trucco, Acconciatura ed Effetti speciali) come del resto Primo Re di Matteo Rovere, che è riuscito ad accaparrarsi solo il Premio di Miglior Produzione, Fotografia e Suono. A Martin Eden è andato il premio come miglior sceneggiatura adattata mentre La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, un film crudo con una sua specifica pregnanza, forse avrebbe meritato più attenzione.

Questa edizione sarà ricordata anche per i discorsi degli attori, delle attrici e dei registi e soprattutto per la possibilità per i fans di entrare, anche solo per pochi minuti, nelle loro case e nei loro affetti, spesso infatti hanno festeggiato i premi abbracciando figli, figlie e compagne. Grande commozione per Luigi Lo Cascio, che aveva vinto un altro David di Donatello 19 anni fa con I cento passi, per Pierfrancesco Favino che non aveva mai vinto un David come attore protagonista e molta sorpresa per Jasmine Trinca, che forse avendo già vinto un David come miglior attrice protagonista due anni fa (per Fortunata) era convinta di non essere la vincitrice.

 

MIGLIOR FILM                      

Il traditore di Marco Bellocchio

 

MIGLIOR REGISTA               

Il traditore di Marco Bellocchio

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Marco Bellocchio Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo – Il traditore

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA

Maurizio Braucci, Pietro Marcello – Martin Eden

 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Jasmine Trinca – La dea fortuna

 

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Pierfrancesco Favino – Il traditore

 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Valeria Golino – 5 è il numero perfetto

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Luigi Lo Cascio – Il traditore