Cultura e spettacolo in stato di agitazione. Le proposte di Cisal Sacs

 

CULTURA E SPETTACOLO IN AGITAZIONE

LE PROPOSTE DI CISAL SACS

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È iniziato in tutta Italia uno stato di agitazione degli operatori culturali e dello Spettacolo. Covid 19 li ha penalizzati più di tutti gli altri ed il Presidente del Consiglio non riceve nessuno, tranne la nota attrice Sandra Milo, che giorni fa si era incatenata davanti a Palazzo Chigi. Artisti, tecnici ed imprenditori si trovano in un tunnel dove non si vede ancora la luce. Ci sono problemi di sopravvivenza ed il rischio concreto che molti chiudano bottega. La grande protesta, che si annuncia ad oltranza, non è però condivisa dal Sindacato Arte Cultura e Spettacolo della Cisal (CisalSacs).

“Anche se siamo spiritualmente vicini ai colleghi che protestano – riferisce Pascal Pezzuto, Segretario Generale di CisalSacs,– non riteniamo che la scelta sia giusta.E questo per tre motivi fondamentali: 1) non ci sembra igienico creare assembramenti in un periodo di pandemia; 2) non si capisce chi è la mente organizzatrice e tutto appare improvvisato; 3) i problemi non si risolvono in piazza ma ad un tavolo di confronto con le Istituzioni, secondo i dettami della Costituzione Italiana”. E poi conclude: Cisal Sacssta lavorando autonomamente ad un progetto di radicale riforma del settore Cultura e Spettacolo, che verrà presto presentato in opportuna sede”.