Un certo Francis Durbridge. Il maestro del giallo televisivo

Un certo Francis Durbridge. Il maestro del giallo televisivo

Francis Durbridge, popolare scrittore inglese autore di tanti romanzi e teleplays di grande successo riproposti anche dalla Rai con sceneggiati che hanno fatto epoca: La sciarpa, Paura per Janet, Melissa, Giocando a golf una mattina, Un certo Harry Brent, Come un uragano, Lungo il fiume e sull’acqua, Dimenticare Lisa, Traffico d’armi nel golfo, senza dimenticare la serie BBC avente per protagonista il detective Paul Temple, trasmessa anche da noi.

Luisella Boni, protagonista di Giocando a golf una mattina (1969) e vedova del regista Daniele D’Anza. Il ruolo interpretato dalla Boni, quello di un’ambigua modella nella swinging London, inizialmente era destinato ad Alida Chelli, reduce dal successo di Geminus per la regia di Luciano Emmer e andato in onda quella stessa estate. Ma quando questa, improvvisamente, accettò la proposta di nozze rivoltale da Walter Chiari e partì per l’Australia, si creò un’occasione per lei.

Qualcuno fece osservare a D’Anza che la soluzione ce l’aveva in casa perché proprio la moglie ere perfetta per quella parte. E così la Boni andò ad arricchire un cast già eccezionale recitando al fianco di Luigi Vannucchi, Aroldo Tieri, Marina Berti, Andrea Checchi, Giuliana Lojodice, Sergio Graziani, Mario Carotenuto, Gastone Bartolucci, Mariolina Bovo, Aldo Massasso, ecc. in quello che sarebbe rimasto un classico del giallo sul piccolo schermo per la sua capacità di tenere col fiato sospeso, fino all’ultima puntata, i telespettatori che lo seguirono a cavallo tra settembre e ottobre del 1969.

Trama

La trama, pur allungata e rimpinguata di dialoghi e scene fino a riempire le sei puntate di circa un’ora l’una come richiesto dalla dirigenza Rai, rispettava pedissequamente l’intrigo ordito da Durbridge: trasferito a Londra da Birmingham, l’ispettore Jack Kirby, in attesa di prendere servizio a Scotland Yard pensa di godersi un paio di settimane di ferie presso il fratello Bob, ex-asso del golf e attualmente proprietario di un negozio di articoli sportivi, ma l’atmosfera che vi trova è tesa, e Bob sembra depresso e intenzionato a cedere l’attività. Jack fa appena a tempo ad incontrarlo sul campo da golf, che Bob resta vittima di un incredibile incidente di gioco. Colpito alla testa da una pallina, cade su un sasso restando ucciso sul colpo. Responsabile è un certo Tony Stewart, che appare prostrato dalla disgrazia. Jack non crede all’incidente e sospetta che suo fratello sia stato ucciso di proposito, ma nessuno gli dà ascolto, a partire dal suo diretto superiore, il sovrintendente Bromford, e dal suo collega ed amico, l’ispettore Ed Royce. Jack contro il loro parere persegue pervicacemente la pista del delitto e i suoi sospetti sembrano trovare conferma quando scopre il numero della targa dell’auto di Stewart annotato da Bob su una cartella nel suo ufficio. Contattato, Stewart nega di aver mai conosciuto Bob se non di vista, ma accetta di incontrare Jack, salvo poi non presentarsi, mandando la sua ragazza, Kay Richardson, al suo posto, per dargli un nuovo appuntamento. E stavolta Stewart c’è, ma morto con una pallottola nella testa. Ma a quanto pare prima di morire, Stewart ha inviato a Kirby una raccomandata, come scoprono Royce e Bromford, da una ricevuta rinvenuta a casa sua. Nel bel mezzo di questi tragici eventi, si dipana una vicenda che sembrerebbe minore ed assolutamente estranea. La signora Mason, governante del fratello, ha smarrito da giorni il suo cagnolino. A ritrovarlo insperatamente, abbandonato e senza collare, è una strana coppia di coniugi, David Scott, un anziano gentiluomo bloccato su una sedia a rotelle, e la sua giovane moglie Mabel, e a Jack che è passato a riprenderselo, Scott chiede di devolvere la ricompensa ad un comitato di beneficenza e girarlo in favore del segretario, un certo Basil Haigs. Immaginatevi la sorpresa di Jack quando nell’appartamento di Stewart la polizia scoprirà proprio l’assegno da lui firmato in favore del signor Haigs! Il giorno dopo, intanto, la raccomandata arriva, e contiene due oggetti, un collare da cani, e un biglietto con su scritto, “Per questo tuo fratello è stato ucciso.”

Questa è praticamente la trama della prima puntata, e fermiamoci pure qui, dato che lo sceneggiato può essere facilmente recuperato in DVD e sarebbe un peccato rivelare troppi dettagli, rischiando di rovinare il divertimento a chi ancora non lo avesse visto, ma credo che basti a far capire che siamo in pieno Durbridge, con le sue consuete e intriganti coincidenze, che naturalmente non si riveleranno mai come tali, e i suoi colpi di scena spiazzanti, fatti ad arte per confondere lo spettatore. Che rapporto infatti possa esserci tra un collare per cani, un paraplegico a giorni alterni, le morti di Bob Kirby e Tony Stewart, e una misteriosa organizzazione, che dietro ad un giro di fotomodelle, nasconde prostituzione, spionaggio e ricatti, sarà il tema sviluppato nel corso delle sei puntate dello sceneggiato. (A. Scaglioni)