Marx e Santa Rita sugli altarini proletari della drammaturga Lina Prosa

Marx e Santa Rita sugli altarini proletari della drammaturga Lina Prosa

@Anna Di Mauro, 22 novembre 2023

Una stanza disegnata sul palco con il nastro adesivo di carta, agglomerati di rose, pietre, barattoli, un altarino su cui allineate riposano le effigi di Marx, naturalmente a sinistra, e di Santa Rita, devotamente onorate in attesa del miracolo che possa cambiare la vita di Dina Saltalanascita: in questo scenario da “fine del mondo in una stanza” si apre questo atto unico dall’emblematico titolo “Marx esiste?”, in prima assoluta al Piccolo Teatro di Catania, scritto e diretto da Lina Prosa, che spicca nel panorama internazionale con le sue opere di impegno civile come la trilogia del Naufragio, dedicata ai migranti, premiata dalla critica nel 2015. Approdata ad altri naufragi, di periferia, la scrittrice e regista trapanese ci propone questo delicato, lucido, minimalista monologo di una “saltatrice” che insieme alla comunità di saltatori di cui lei è l’esponente, fa appunto i salti mortali per vivere, privata di tutto, ma non del sogno e della capacità di trasformare lo squallore dell’esistenza in sedimenti illustri, come il pettegolezzo in letteratura, conservando in un quadernone le chiacchiere senza importanza che diventano storie del quartiere, memoria di vite neglette assurte a memoria storica.

Per il suo strano comportamento Dina è soprannominata la marxista. Il sogno comunista e il sogno cattolico in questa desolazione diventano l’unica possibilità di una vita migliore tradotta in una casa vera, un lavoro dignitoso, una giustizia sociale. Sacro e profano si tengono compagnia in questa raffinata pièce, “dedicata ai combattenti degli anni settanta e ai giovani del 2050” condotta sul filo di una garbata ironia intrecciata all’amarezza che tracima dal sorriso teso di una donna inequivocabilmente siciliana, delusa e segnata, ma ancora disperatamente fiduciosa nel miracolo del cambiamento. Elmetto da cantiere in testa, vestitino modesto, il personaggio di Dina è reso con grande eleganza e intensità da Aurora Falcone con la quale la regista ha concordemente costruito il progetto teatrale, nato da discorsi sulla vita, sul teatro, su ciò che emerge dallo sguardo di chi guarda, pensa, crea. Il ritorno di Lina Prosa al teatro dopo la parentesi pandemica con questo testo, meritoriamente spiazzante per chi si aspettava un apologo sul marxismo e derivati, scandaglia dinamiche cosmiche e umane, dalle origini dell’Universo alla giustizia sociale, ponendo in primo piano il processo creativo rispetto alla necessità produttiva, con quel gusto di autentica sperimentazione che è l’atto magico della creazione artistica.

MARX ESISTE?
Dedicato ai combattenti degli anni settanta e ai giovani del 2050

Testo e regia di Lina Prosa

con Aurora Falcone

Luci Marcello d’Agostino
Costumi Anna Barbera
Progetto e produzione Migra Teatro-Palermo e Associazione Arlenika ETS

Al Piccolo Teatro della Città. Catania