A spasso con…Milena Vukotic nella delicata commedia di Alfred Uhr

A spasso con…Milena Vukotic nella delicata commedia di Alfred Uhry

@Anna Di Mauro, 22-03-2022

Già pluripremiato film degli anni ’80, tratto dall’opera omonima di Alfred Uhry, Premio Pulitzer, che insieme a L’ultima notte di Balliou e Parade, tre storie di ebrei a sfondo autobiografico, costituisce la trilogia di Atlanta, A spasso con Daisy ora è una garbata commedia dai toni sfumati, che ripropone in palco la storia di un’amicizia tra “diversi”.

Lei è Daisy, una vedova settantaduenne già maestra elementare, ebrea, benestante, di non facile carattere, arcigna e burbera quanto basta, decisa a non arrendersi agli anni che passano e a difendere con le unghie e con i denti la sua autonomia alla quale ostinatamente si abbarbica, minacciata dall’apprensivo figlio che, a seguito di un incidente automobilistico della madre, le impone un autista, per salvaguardare l’incolumità sua e del prossimo.

Lui è Hoke, l’autista, un umile e paziente sessantenne, di colore, analfabeta, in precarie condizioni economiche, sfiancato dall’indigenza della sua povera vita al punto da sobbarcarsi il non facile compito di avere a che fare con l’indomita agée, che non vuole esibire la sua ricchezza e la sua decadenza fisica, ma finirà per arrendersi alle pressioni del figlio e al buon carattere di Hoke.

Il trait d’union di questa insolita coppia è Boolie, l’energico figlio di Daisy, apprensivo e attento custode della madre, per il suo bene o per egoismo filiale, che sorveglia costantemente la situazione, con piccoli tocchi di assemblaggio ad un ingranaggio che potrebbe incepparsi, creando tensioni e disfunzioni.

Perché questo rapporto finisce per funzionare? Lo scopriremo pian piano in un prevedibile percorso di evoluzione della difficile comunicazione di due vite così diverse al loro fondersi in una dimensione affettiva e consolatoria.

La storia è ambientata ad Atlanta, nel 1953. Dalla prima scena all’ultima trascorrono ben 25 anni, in cui gradualmente, dai primi scontri verbali alla tenerezza di un gesto di accudimento a Daisy, quasi centenaria, ricoverata in una casa di riposo, da parte dell’ormai vecchio amico che è andato a trovarla, nasce e si consolida un rapporto amicale che trascende la retorica delle barriere razziali, all’ombra di Marthin Luter King, per adagiarsi semplicemente e profondamente su un sentimento che accorcia le distanze sociali e unisce umanamente.

Hoke imparerà a leggere grazie a Daisy e Daisy imparerà a rinunciare all’autonomia grazie al calore di Hoke, una presenza gentile e affettuosa che si prende cura di lei, come lei si prende cura di lui. Due solitudini colmate da una frequentazione coatta, ma dai risvolti positivi. Ci si abitua a tutto.

Adattato per il teatro da Mario Scaletta e diretto da Guglielmo Ferro, attento all’ambientazione storica e agli stacchi temporali, incastonati nell’impianto scenografico, nei costumi, nelle musiche trasmesse da una radio d’epoca, lo spettacolo si avvale di un’interprete di primo piano come la deliziosa Milena Vukotic, presenza indimenticabile in innumerevoli ruoli, dal cinema, al teatro, alla televisione, che ci propone una Daisy perfettamente in ruolo, coadiuvata dalla calma olimpica, irrorata da schiettezza e calore umano dell’autista di Salvatore Marino, e dalla scattante sollecitudine del Boolie di Maximilian Nisi.

Questa delicata commedia dei buoni sentimenti, che ha per sfondo problematiche sociali decisamente irrisolte e di grande attualità, a giudicare dal duro impatto dei flussi migratori sulla nostra “civiltà “nel momento storico che stiamo vivendo, riesce a cogliere le variegate sfumature di un rapporto in progress, sfiorando con garbo le toccanti corde del sogno dell’amicizia tra gli uomini, al di là delle etnie, delle religioni e delle condizioni sociali. La solidarietà rimane l’unico vero valore a cui aspirare, invocato da uno dei più grandi poeti dell’800 in uno dei suoi ultimi componimenti, La ginestra, ossia il fiore del deserto. Leopardi docet. Sognare un mondo migliore è ancora possibile.

A SPASSO CON DAISY

Produzione
Spettacoli Teatrali
Regia
Guglielmo Ferro
Autore
Alfred Uhry
Adattamento
Mario Scaletta
Protagonisti
Milena Vukotic, Salvatore Marino, Maximilian Nisi
Scene
Fabiana Di Marco
Costumi
Graziella Pera
Musiche
Massimiliano Pace

Al Teatro ABC di Catania fino a Domenica 27 Marzo