Dalle colonne d’Ercole alla tifoseria negli stadi. ‘Non Plus Ultra…s’ al Centro Zo di Catania

Dalle colonne d’Ercole alla tifoseria negli stadi. ‘Non Plus Ultra…s’ al Centro Zo di Catania

@ Anna Di Mauro (08-03-2020)

Catania – Chi sono gli Ultras? E perché uno spettacolo teatrale sugli Ultras? Durante una partita disputata a Roma nel 2014, dopo sessanta giorni di agonia, un ragazzo napoletano, Ciro Esposito, tifoso del Napoli, muore assassinato da un tifoso della Roma. Era un Ultras. Era anche un conoscente dell’attore Adriano Pantaleo, presente alla partita, particolarmente colpito da quel tragico epilogo. Nasce così un’indagine durata quattro anni sul mondo degli Ultras, condotta da Gianni Spezzano e Adriano Pantaleo, che è diventata il monologo teatrale “Non Plus Ultras”. L’atto unico si avvale di una narrazione intrigante, arricchita da brani di Shakespeare e dagli stilemi della narrativa inglese, di un ritmo serrato, di una regia dinamica e accurata, strutturata su una loop station dai complessi effetti scenici completati dal disegno luci, atta a orchestrare il racconto di Ciro, Ultras per amore in una Napoli degli stadi dai contorni sfrangiati, dal lessico ricercato misto a un italiano regionale, con effetti stranianti. Adriano Pantaleo è un travolgente Ciro, ma si spende con generosa versatilità anche in una serie di interpretazioni di altri personaggi, uomini e donne, di cui è costellata la sua narrazione, dando vita a una performance di grande vivacità. Ciro lavora alla reception di un albergo. Vita piatta. Ad un tratto la sterzata. Si innamora di una hostess, la dolce Susanna, figlia del capo degli Ultras, il temibile Biagio ‘O Mohicano. Acceso di passione, chiede aiuto al cugino Salvatore che frequenta l’ambiente. Piano piano riesce ad introdursi nell’impenetrabile mondo della curva e a conquistare le simpatie del padre della ragazza, ma è a sua volta conquistato dalla mentalità e dal modello di vita degli Ultras che sembrano dare un significato alla sua squallida esistenza. Alla tensione sotterranea della tifoseria organizzata si accompagna un senso di appartenenza che lo cattura pericolosamente. In un’antitesi di punti di vista, che è il nodo cruciale del problema, Susanna piangendo gli svela gli oscuri scenari dell’essere figlia di un Ultras, mentre Ciro confessa l’importanza e la forza di appartenere a un gruppo solidale, dell’essere uniti sotto una bandiera che può diventare il sale delle vite anonime e riempire il vuoto di anime in cerca di una fede e una bandiera. In questa contrapposizione tra il bene e il male che cova sotto i clamori e gli entusiasmi dei tifosi, in questa confessione a cuore aperto di Ciro che, isolata, potrebbe suonare come un apologo, sta in qualche misura il senso della pièce, che cerca di andare al di là dei pregiudizi di una mentalità che appare ottusa e ingiustificabile nei suoi risvolti violenti. La lealtà e il rispetto di una sana competizione sportiva invocati dal Presidente Mattarella sono a volte lontani dagli atteggiamenti di forza e prevaricazione degli Ultras, tifosi organizzati, grande sostegno per le squadre, ma spesso sconfinanti in gesti incontrollati. Capire che dietro c’è una massa in cerca di punti di riferimento, di un luogo di aggregazione al di là della posizione sociale, rende la pièce una spia interessante del pericoloso vuoto di significato che spinge un gruppo di uomini a trovare nella fede ossessiva ad una squadra ragioni di esistenza e purtroppo a volte di sfoghi bestiali. Adriano Pantaleo che ha esordito bambino nel ruolo di Spillo in una fiction televisiva, lanciato nel mondo del cinema da Lina Wertmuller con “Io speriamo che me la cavo”, recentemente impegnato in “Gomorra” in versione teatrale, in questa ultima pièce ha voluto rendere omaggio a Ciro e a tutte le vittime della violenza negli stadi, prendendo le distanze dagli Ultras già nel titolo.

NON PLUS ULTRAS

di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano

Drammaturgia e regia Gianni Spezzano

Con Adriano Pantaleo

Scenografia Vincenzo Leone

Costumi Giovanna Napolitano

Disegno Luci Giuseppe Di Lorenzo

Contenuti multimediali Carmine Luino

Collaborazione alla drammaturgia Adriano Pantaleo

Assistente alla regia Raffaella Nocerino

Organizzazione Carla Borelli

Produzioni Argot – Teatro Eliseo – Nest Napoli Est Teatro (Napoli- Roma)

Per Palco Off

Al Centro Zo di Catania