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Sulle spiagge dei mondi… storie di ordinaria follia. “Ziq è sulla spiaggia” al Piccolo Teatro di Catania

Sulle spiagge dei mondi… storie di ordinaria follia. “Ziq è sulla spiaggia” al Piccolo Teatro di Catania

@ Anna Di Mauro (13-02-2020)

Catania – Che cosa ci fa un bambino su una spiaggia italiana in piena estate con un carico di ombrelli da pioggia che nessuno vuole? E’ una visione? E’ reale? Su questo dubbio la creatività trasudante poesia e sogno della scrittrice Lina Maria Ugolini ha ricamato una giornata visionaria del piccolo Aziq, un bambino siriano, vittima della guerra, senza famiglia, lontano dal suo paese, in marcia su una spiaggia dove un giorno è sbarcato in cerca di una nuova terra e di una nuova vita, dando nuovi tocchi a un tragico quadro al quale siamo tristemente assuefatti. La Ugolini inforca gli “occhiali d’argento” della fantasia e sfiora insieme a noi con uno sguardo nuovo il suo Aziq. Il piccolo migrante è immensamente solo, parla da solo con Ziq, il suo alter ego, per farsi compagnia. Nel suo percorso itinerante incontra dei surreali venditori di cocco, di cappelli, di piume di pavone, di tappeti, incarnati dall’estro di Vittorio Bonaccorso, anche regista della pièce. Li vediamo magicamente emergere e scorrere sulla scena come fantasmi evocati dal fumo che inonda costantemente il palco. Ziq/Aziq, efficacemente interpretato dal giovane talentuoso Giuseppe Arezzi, si muove tra grandi, bianche sagome stilizzate di ombrelli spruzzate di verde, protagonisti della scena, alla quale conferiscono un tono fiabesco. Opportunamente manipolati girano, ruotano, creano effetti variegati e variazioni funzionali, diventando ora barca, ora onde, immergendo il racconto in un paesaggio onirico, dove i contorni leggiadri non attenuano il dramma di Aziq, anzi lo accentuano proprio per la delicatezza poetica del testo, complice la suggestione delle musiche composte dal maestro Cavalieri. L’apparizione della madre, l’intensa Federica Bisegna, consegna il figlio a una realtà che lo riporta ad Hama, città del suo felice passato, città delle “norie”, trasportatrici d’acqua e di vita, mentre le parole del padre Isar, il Grande Inventore scavano nella sua memoria un solco indelebile. “Osserva figlio mio, osserva in libertà per conoscere il mondo che potrai inventare”. Ecco la forza dell’immaginario contro la barbarie del mondo, la potenza della fantasia che lenisce le ferite inferte dalla vita. Il naufragio di Ziq diventerà la spiaggia dove inventarsi un nuovo percorso, una nuova speranza, dove ogni vita avrà il suo valore.

Nella scena conclusiva, come per incanto, al posto del ragazzo appare un bambino. La speranza nel futuro ha il suo corpo.

ZIQ E’ SULLA SPIAGGIA

Di Lina Maria Ugolini

Scelte musicali, scena e regia di Vittorio Bonaccorso

Con Giuseppe Arezzi, Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso.

e con il piccolo Marco Cappuzzello.

Ballate di Pietro Cavalieri

Costumi Federica Bisegna

Produzione Compagnia G.o.D.o.T.

Al Piccolo Teatro della Città di Catania