Ricordo di un incontro con Federico Fellini: “Io, capocomico”
Mar09

Ricordo di un incontro con Federico Fellini: “Io, capocomico”

Ricordo di un incontro con Federico Fellini: “Io, capocomico” Rovistando tra vecchie carte, ci è capitato di trovare il testo di un lontano incontro con Federico Fellini, in occasione dell’anteprima a Milano del suo ultimo film La voce della luna (1990). Ovvio che tale fortuito ritrovamento ha  innescato nella nostra mente un’onda di immediati sentimenti, di ricordi di un piccolo evento degno di essere riproposto ancora oggi, poiché,...

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Niente rose per Miss Fontaine
Mar04

Niente rose per Miss Fontaine

Niente rose per Miss Fontaine Recensendo di recente Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson abbiamo ricordato che il cineasta californiano ha voluto rendere omaggio, con lo stesso film, al prestigioso Max Ophuls e, in particolare, al suo memorabile capolavoro Lettera da una sconosciuta, raccordando persino con qualche dettaglio la nuova pellicola alla citata opera del 1948. per di più, ci è occorso di menzionare per l’occasione che...

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“Professione:  reporter” o della solitudine
Mar04

“Professione: reporter” o della solitudine

“Professione:  reporter” o della solitudine 4 marzo 1975, esce in Italia “Professione: reporter” di Michelangelo Antonioni, una delle massime espressioni della moderna cinematografia. La vicenda del giornalista inglese David Locke (Jack Nicholson, mai più così grande) diventa paradigma assoluto dell’uomo contemporaneo prigioniero di una realtà più grande di lui. Giunto nell’Africa sahariana per realizzare un...

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Trittico, le tre “t” dello spettacolo calabrese – 3. Vincenzo Talarico, la dolce vita di un calabrese a Roma
Mar01

Trittico, le tre “t” dello spettacolo calabrese – 3. Vincenzo Talarico, la dolce vita di un calabrese a Roma

Vincenzo Talarico, la dolce vita di un calabrese a Roma   All’inizio degli anni ottanta ho vissuto una stagione cinefila intensa e febbrile. Per una serie di curiose coincidenze mi sono trovato a condividerla con un ristretto gruppo di amici, tutti poco più che ventenni, approdati a Roma da ogni angolo d’Italia, molti dei quali come me avrebbero in seguito e in vario modo legato al cinema la propria professione. In quel periodo...

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Re Lear di un altro mondo. “Ran” il capolavoro di Kurosawa
Mar01

Re Lear di un altro mondo. “Ran” il capolavoro di Kurosawa

Re Lear di un altro mondo. “Ran” il capolavoro di Kurosawa Fin dalla prima inquadratura si sta col fiato sospeso. Colline e montagne verdeggianti a perdita d’occhio, alcuni cavalieri abbigliati in fastosi, esotici costumi scrutano vigili all’intorno un cielo basso percorso da nuvole incalzanti. Poi i titoli di testa. Ecco l’ideogramma rosso su fondo nero: alcuni segni precisi, quasi un’immagine magica. Significa Ran, ovvero tumulto,...

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