Sogni di mezza estate sulle punte. Teatro Bellini Catania

Sogni di mezza estate sulle punte. Teatro Bellini Catania

@ Anna Di Mauro, 2 giugno 2026

Sognare ad occhi aperti ci aiuta a sostenere la crudeltà di un mondo che ci opprime e deflora la nostra innocenza. È il compito dell’arte. “Sogno di una notte di mezza estate” la celeberrima commedia di William Shakespeare, risponde pienamente ai canoni di questa nobile funzione. L’amore, la magia, il teatro sono il perno su cui ruota la storia di due coppie di innamorati, Ermia e Lisandro, Demetrio ed Elena, e di alcuni rozzi artigiani volenterosi che vogliono offrire uno spettacolo alle nozze del Duca di Atene, Teseo, con la regina delle Amazzoni, Ippolita. Le umane vicende, tra mito e realtà, si intrecciano nel bosco di Atene con gli esseri magici che lo popolano e su cui regnano Oberon e Titania che, tra feroci litigi, si contendono un fanciullo, dando vita a una serie di eventi comico-drammatici, in cui verranno travolti Titania, le due coppie di innamorati e gli artigiani, culminando nella passione della regina Titania per uno degli artigiani trasformato in asino, a causa di un magico fiore di cui Puck, spiritello  dispettoso al servizio di Oberon, ha versato il succo, che fa innamorare della prima creatura in cui ci si imbatterà al risveglio, sugli occhi della regina dormiente. Tra esilaranti equivoci e lubrici contesti, le bizzarrie dell’amore svaniranno insieme agli incantesimi, come un sogno, volgendo al lieto fine. Mito, leggenda, letteratura mirabilmente intessuti e ispirati a Ovidio e all’Asino doro di Apuleio, per un Sogno che dal ‘500 ai giorni nostri ha conquistato il teatro, il cinema e la danza. Le suggestive musiche di Mendelssohn appositamente composte dal musicista hanno dato vita a straordinari balletti, tra i più iconici quello di Balanchine, che puntualmente infiorano i cartelloni dei teatri come questo, ospitato dal Teatro Metropolitan, del Teatro Massimo Bellini (attualmente in restauro), su musiche di Mendelssohn e Saint-Saëns. L’allestimento, a cura del Teatro dell’Opera di Kiel, con il suo Corpo di ballo, punta su una scenografia essenziale i cui unici elementi sono le luci, i tendaggi, un grande letto, eleganti costumi ispirati agli anni ’50. Protagonisti dunque i danzatori. La coreografia di Yaroslav Ivanenko ha dato vita a scene fitte di energiche e vivaci danze, dal vibrante e appassionato inseguirsi degli innamorati, al buffo piroettare degli artigiani, al sognante e bizzarro incedere del mondo magico; tre mondi ben delineati che hanno costruito insieme quel Sogno-Bisogno a cui il nostro cuore anela. Da sempre e per sempre.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Balletto in due atti da William Shakespeare

Musica di Felix Mendelssohn
e Camille Saint-Saëns
Coreografie Yaroslav Ivanenko
Scene Heiko Mönnich
Luci Maximilian Rade

Allestimento e Corpo di Ballo dell’Opera di Kiel

Primi ballerini
Amilcar Moret Gonzalez e Virginia Tomarchio

Fino a sabato 30 Maggio al Metropolitan di Catania