Secretum ovvero delle traversie dei documenti vaticani e altre amenità

Secretum ovvero delle traversie dei documenti vaticani e altre amenità

@ Francesca Nepori, 31 maggio 2026

 

Il saggio-intervista Secretum, nato dal fitto dialogo tra il giornalista Massimo Franco e Monsignor Sergio Pagano e pubblicato da Solferino Libri a inizio 2024, si spoglia programmaticamente di qualsiasi velleità esoterica alla Dan Brown per restituire al lettore la vibrante realtà storica dell’Archivio Apostolico Vaticano composto ad oggi da circa 85 km di scaffalature sotterranee da cui il nome di bunker dato al luogo di conservazione della documentazione storica vaticana. Al centro della narrazione vi è l’operazione culturale di demistificazione del termine secretum, che per secoli ha alimentato leggende e complotti nell’immaginario collettivo, ma che in origine indicava semplicemente la natura privata e personale della documentazione pontificia da cui Archivio segreto, inteso nel significato originale latino di privato, e che nel 2019 fu denominato Archivio Apostolico Vaticano per decisione di Papa Francesco. Attraverso le parole del prefetto, che ha guidato questo sterminato labirinto di scaffalature per un quarto di secolo, il libro si trasforma in un affascinante viaggio dietro le quinte della grande storia, dove la spiritualità cattolica si intreccia inevitabilmente con le trame della geopolitica mondiale.

La forza del testo risiede nella capacità di affrontare con disincanto e rigore documentale le pagine più controverse della Chiesa, a partire dal delicato nodo dei silenzi di Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale, analizzato lontano dalle opposte polarizzazioni ideologiche grazie alla recente apertura dei faldoni d’archivio. Pagano non nasconde le fragilità e le contraddizioni umane dell’istituzione, muovendosi con disinvoltura tra i verbali del processo a Galileo Galilei, i tentativi di infiltrazione delle spie straniere nei passati conclavi e l’ombra persistente dei finanziamenti statunitensi durante la Guerra Fredda. Ne emerge il ritratto di un Vaticano inteso come cruciale attore diplomatico globale, la cui memoria storica ha rischiato più volte la dispersione, come durante le drammatiche razzie perpetrate dalle truppe napoleoniche. Nel 1810, spinto dal sogno imperiale di accentrare a Parigi tutta la memoria storica e i tesori d’Europa, Napoleone Bonaparte ordinò il totale sequestro dell’Archivio Vaticano. Oltre tremila casse di documenti furono caricate su enormi carri e trasportate in Francia, esponendo il patrimonio papale a un rischio sistematico di dispersione. Monsignor Pagano arricchisce questo quadro storico con aneddoti inediti che mostrano l’astuzia degli archivisti vaticani dell’epoca. Viene svelato, ad esempio, come la preziosa e celebre lettera del 1530 indirizzata a Papa Clemente VII – con cui i nobili inglesi chiedevano l’annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona – si salvò dal saccheggio francese. Il prefetto dell’epoca, intuendo il pericolo, la nascose fisicamente nel doppio fondo di una sedia nell’anticamera dell’archivio, impedendo che venisse requisita. Il saggio descrive infine la complessa odissea del rientro dei faldoni a Roma dopo la caduta di Napoleone.  In definitiva, Secretum si rivela un’opera densa e accessibile, un prezioso bilancio di fine mandato, oggi Pagano non è più prefetto dell’Archivio apostolico Vaticano, che celebra il valore della trasparenza voluto da Papa Francesco e riconosce nell’archivio non una cassaforte di misteri inconfessabili, ma un immenso patrimonio culturale appartenente all’intera umanità.

SECRETUM