La fiaba addolorata di Han Kang

La fiaba addolorata di Han Kang

@ Anna Di Mauro, 4 maggio 2026

Piccola storia dal grande significato, questo componimento del 2008 di Han Kang anticipa, pur nella delicatezza della fiaba, l’intensità narrativa della scrittrice coreana, Premio Nobel per la letteratura 2024, esploratrice della violenza e al contempo della fragilità della vita, che con una prosa poetica densa e scabra scava nel dolore e nelle ferite della storia del suo paese e dell’umanità dolente, ponendo al centro del suo percorso l’importanza del corpo, compagno fedele delle nostre vicissitudini. Corredato dai suggestivi disegni dell’illustratrice Bomroya, nonché scrittrice e cantante, il racconto “La scatola delle lacrime” narra la storia di Lacrimona, una bambina chiamata così perchè piangeva sempre, che viveva in un villaggio tra le montagne, “tanto tempo fa, ma non poi così tanto…”. L’incipit ci trasporta nel mondo incantato del C’era una volta, ma già rivela la sua modernità, in quel “ma non poi così tanto”. Con il garbo e la semplicità di un racconto per l’infanzia, ma non poi così tanto, la scrittrice ci trasporta nelle pieghe del dolore e della gioia, ispirandosi a “Vuoi vedere le mie lacrime”? una pièce teatrale che l’aveva colpita per la sua originalità: da una scatola nera l’attore tirava fuori grosse lacrime trasparenti, per farci capire che le lacrime sono preziosi, precari cristalli di liquida beltà che svaniscono velocemente, eppure contengono sentimenti ed emozioni di grande spessore. L’idea di renderle concrete e poterle conservare le rende magiche, come in realtà sono: il dono del pianto come veicolo di emozioni  non lava solo gli occhi, ma anche il cuore. La signora Lacrima è dunque la grande protagonista di questa storia, nella quale però la bambina appare infelice ed emarginata per questo suo eccessivo lacrimare. Un giorno nel villaggio giunge un misterioso collezionista di lacrime; ha con sè una scatola nera e un uccellino azzurro. È in cerca della Lacrima pura. Ha saputo di Lacrimona. Spera che ce l’abbia lei. Tuttavia l’uomo stranamente non riesce ad ottenere lacrime dalla bambina e decide di rimettersi in cammino, ma lei istintivamente lo seguirà, imboccando un percorso evolutivo di consapevolezza e di crescita interiore. Il valore delle lacrime sta in questo essere un naturale balsamo per le forti emozioni; ne sottolinea l’importanza e scarica l’eccessiva tensione, ma occorre dare loro il giusto peso, il giusto spazio, la giusta misura, perchè ogni emozione sia vissuta degnamente. Con la grazia del racconto fiabesco la Kang riesce a trasportarci in un mondo incantato ricordandoci che il pianto è una grande risorsa e un aiuto gentile nelle prove dell’esistenza.

“Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci” (Kang)

HAN KANG

La scatola delle lacrime

ADELPHI EDIZIONI

€12.00