Un anarchico innamorato dell’amore

Un anarchico innamorato dell’amore

@Romano A. Fiocchi, 7 marzo 2026

Una ouverture e ventinove capitoli. Ma soprattutto cinque quaderni. Perché la particolarità di questo nuovo e curioso romanzo di Francesco Forlani, dal titolo L’amico spagnolo, è proprio quella di aver preso forma su cinque quaderni reali, rilegati e cuciti ad arte, dono dell’amica Mélanie all’autore durante la sua residenza a Cognac. Quaderni da lui riempiti con una scrittura fitta e ordinata, corredata di fotografie e di disegni, quasi avesse lo scopo di farne un esemplare unico come le «edizioni autografe» della moscovita Libreria degli Scrittori, attiva nei primissimi anni Venti del secolo scorso.

Non solo, la bella edizione Exòrma ci rende partecipi della singolarità di questi quaderni riproducendo in bianco e nero le pagine e i dettagli più suggestivi, ingrandendo tratti di calligrafia e immagini, comprese alcune fotografie d’epoca straordinarie. Per elencarne qualcuna: quella dell’anarchico Errico Malatesta tra due bobby londinesi con il classico elmetto a cupola, o l’affascinante ritratto fotografico di Voltairine de Cleyre, o ancora quello di un’altra donna ribelle come Maria Rygier Corradi.

La struttura del libro è altrettanto speciale. L’amico spagnolo è una macchina letteraria scomponibile in due piani temporali paralleli sovrapposti. Sopra c’è la vicenda inventata che ha per protagonista l’insegnante e scrittore italo-francese Franck, «quello strano musicista un po’ smarrito nel mondo e sognatore». Sotto, la ricerca storica autentica sull’anarchico italiano Errico Malatesta. Franck non è che l’alter ego dello stesso Francesco Forlani, come già nel suo romanzo del 2021, L’estate corsa, benché lì la grafia fosse Frank senza la lettera ‘c’. In mezzo ai due piani temporali c’è la città di Saragozza, patria adottiva di Goya e di Buñuel, resa celebre da un altro strano libro: Manoscritto trovato a Saragozza, concepito da un autore ancora più strano, Jan Potocki, che pensò bene di morire sparandosi nel cervello una pallottola d’argento.

Una moltitudine di fili connette Saragozza con i due piani temporali generando richiami e similitudini, dai manoscritti – quello di Potocki e i cinque quaderni compilati da Franck-Forlani – alla figura del rivoluzionario Malatesta strettamente legata allo spirito anarchico di Franck, entrambi originari del casertano. Poi c’è l’amico spagnolo: quello di Malatesta, ossia il compagno di lotte catalano Pedro Esteve, e quello di Franck, l’enigmatico Pim di Barcellona, che gli affida una ragazza gitana coinvolgendolo in una rischiosa vicenda di solidarietà e resistenza in una Spagna ancora segnata dagli echi del franchismo.

Fili che si intrecciano generando interrogazioni sui punti chiave del romanzo, come la libertà individuale, la resistenza politica, l’amicizia e ovviamente l’amore. Perché Franck è innamorato dell’amore. Tant’è che quando cessa la relazione con Rosa, incomincia quella necessariamente effimera con Marioara, ma per tutto il libro si pone con insistenza la stessa nostalgica domanda: come si fa a far durare l’amore?

 

Francesco Forlani, L’amico spagnolo
Edizioni Exòrma, 2025
248 pagine
19,50 euro

Proposto da Giulio Marcon al Premio Strega 2026.