Mille rose e il canto di una Rosa. Lucia Sardo in palco con il suo spettacolo dedicato alla Balistreri
@ Anna Di Mauro, 21 settembre 2025

“Mille rose” è il poetico titolo dello spettacolo di e con Lucia Sardo, sentito omaggio alla cantatrice siciliana Rosa Balistreri, leggendaria voce del popolo siciliano, resiliente esempio di una donna che ha affrontato e capovolto il suo tragico destino. I suoi canti popolari hanno costellato magicamente la pièce interpretata e cantata anima e corpo dall’attrice, in un commosso e partecipe ricordo di alcune donne che non ce l’hanno fatta. Mille rose per queste creature piegate dalla vita, cadute come fiori recisi sul loro cammino, perché donne, dunque succubi della tracotanza maschile che le ha inchiodate a una dimensione dalla quale, per varie circostanze, a volte non sono riuscite a liberarsi, pur sforzandosi e lottando.
Dando spazio e presenza agli oppressi, come la Balistreri, la Sardo ci racconta le storie di Nora, Liviedda, Maria, Santina, Felicia, figurine delicate e fragili che emergono dall’ombra in un immaginario affabulatorio poetico e vigoroso, corredato dalla magia delle pupe manovrate in scena da Gioacchino Cappelli, che ha irrorato del fiabesco vorticare incessante e suggestivo delle nostre eroine il suggestivo monologo, denso di parole e canti, dispiegati a sottolineare i momenti salienti della narrazione. La voce/corpo dell’interprete sgrana un rosario di figure femminili toccante e intriso di tenerezza, ma anche di trucide verità, dalla sposa-bambina spedita in America, alla precoce morte di una fanciulla, allo stupro di una pastorella. Sono storie vere, senza sconti, brutali e dolcissime, accompagnate magistralmente dalle musiche eseguite in scena da Carmela Stefano alla fisarmonica, Manola Micalizzi alle percussioni, Simona Malandrino alla chitarra. L’accurata regia di Maria Arena, che ha anche prestato la voce al pupo della Balistreri, ha debitamente costruito una struttura affascinante e vitale, nella quale hanno trovato risalto la parola, la musica il canto, le pupe, in un ensemble di grande forza e sinergia, come le donne di cui si narra.
Originale l’impostazione voluta dalla Sardo che, già interprete dell’artista siciliana nel film “L’amore che ho” di Paolo Licata, è riuscita a offrirci uno spettacolo intenso e una visione prospettica inedita della Balistreri, con un piede nella vita e l’altro nell’arte. Una Rosa tra le rose che non hanno spine, ma sono trafitte dalla vita. C’è chi si salva, come Rosa, che ha cercato l’unica possibilità di farcela inseguendo e realizzando il suo sogno: cantare dando voce agli oppressi.
MILLE ROSE
OMAGGIO A ROSA BALISTRERI
La voce indomita della Sicilia
Scritto da Lucia Sardo
Regia di Maria Arena
Con Lucia Sardo
Fisarmonica Carmela Stefano
Percussioni Manola Micalizzi
Chitarra Simona Malandrino
Puparo Gioacchino Cappelli
Scene Gregorio Calderone
Pupe Fratelli Napoli
Produzione Asc production
Per la rassegna teatrale Teatro in corte
Al Palazzo Cutore. Acibonaccorsi (CT)

