Dal 22 novembre Saverio La Ruina al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma con la Trilogia: Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria; La Borto; Polvere. Dialogo tra uomo e donna

  

Dal 22 novembre Saverio La Ruina al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma con la Trilogia: Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria; La Borto; Polvere. Dialogo tra uomo e donna

Dal 22 novembre Saverio La Ruina presenta la trilogia che meglio rappresenta la sua idea di teatro e ne parla in un incontro pubblico con Laura Palmieri (22 novembre alle ore 18.30): Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria; La Borto; Polvere. Dialogo tra uomo e donna. Il 22 novembre alle ore 21.00Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria (due premi UBU nel 2007, come “Miglior attore italiano” e come “Miglior testo italiano”; premio Hystrio alla Drammaturgia). Lo spettacolo è incentrato sulla storia di una donna calabrese, ma offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia. 

Il 23 novembre alle ore 21.00La Borto, anch’esso vincitore del premio UBU nel 2010 come “Migliore testo italiano” e di nuovo del premio Hystrio per la Drammaturgia. È la storia di una donna in una società dominata dallo sguardo maschile: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Vittoria racconta il suo calvario in con toni ironici, realistici e visionari insieme. Non mancano momenti sarcastici e ironici come quando gli uomini geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro, né quelli commoventi legati alla decimazione del “coro” delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio col racconto del calvario della nipote, il sarcasmo e la commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni. 

Il 24 novembre alle ore 21.00 chiude la trilogia Polvere. Dialogo tra uomo e donna (Premio Lo Straniero 2015,  Premio Enriquez 2015 alla drammaturgia , Premio Enriquez 2015 Miglior Attore, Premio Annibale Ruccello 2015 alla drammaturgia). Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva. Ma c’è un prima, immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le certezze, ne annienta la forza, il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Una polvere opaca che confonde, fatta di parole che umiliano e feriscono, di piccoli sgarbi, di riconoscimenti mancati, di affetto sbrigativo, talvolta brusco. 

Isabella Ferrari

Il 25 novembre alle ore 21.00 chiude la rassegna un appuntamento cinematrografico: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. Precede la proiezione l’incontro con l’attrice Isabella Ferrari a cura di Ascanio Celestini.

 

Author: Redazionale

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