Teatro Bellini, Napoli- Dal 4 al 9 aprile, “Week end” di A. Ruccello e “Pisci ‘e paranza” di M. De Masi

 

Teatro Bellini Napoli

presenta

WEEK END

di Annibale Ruccello

con Margherita Di Rauso, Giulio Forges Davanzati, Lorenzo Grilli

scene Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani
disegno luci Marco Laudando

regia Luca De Bei

Dal 4 al 9 aprile

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

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Con Week End, del 1983, Annibale Ruccello completa la sua trilogia del “Teatro da Camera”, cominciata con Notturno di donna con ospiti e Le cinque rose di Jennifer.

Lo spettacolo racconta il fine settimana di Ida, un’insegnante quarantenne, originaria di un piccolo paese del napoletano, che abita in una periferia romana. In questi due giorni Ida impartisce ripetizioni a un goffo studentello, accoglie in casa un giovane idraulico e vive, o crede di vivere, con entrambi gli uomini esperienze sessuali liberatorie ed estreme. Ritornano i temi cari al drammaturgo campano: la solitudine, lo spaesamento, l’alienazione, e ritorna la sua inconfondibile tecnica narrativa in costante bilico tra realtà e sogno, tra tragedia e commedia.

Considerato da molti il testo più perfetto e più profondo di Ruccello è anche una delle sue opere meno frequentate, che qui riscopriamo in un allestimento da non perdere per la regia lucida e creativa e per la grande bravura degli interpreti.

Per questo spettacolo Margherita Di Rauso è stata finalista come miglior attrice protagonista al premio Le Maschere del Teatro italiano 2014 e Giulio Forges Davanzati come attore non protagonista nell’edizione 2016 dello stesso premio.

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Piccolo Bellini

PISCI ’E PARANZA

progetto e regia Mario De Masi

con

Andrea Avagliano, Serena Lauro, Fiorenzo Madonna, Rossella Miscino, Luca Sangiovanni

luci Davide Scognamiglio

effetti sonori Mimmo SEC_

organizzazione Andrea Avagliano

produzione

Il Punto in movimento in collaborazione con L’Asilo exasilofilangieri.it

Segnalazione speciale Premio Scenario 2015    dal 4 al 9 aprile

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I pisci ’e paranza sono quei pesciolini, piccoli, affamati e di scarso valore che attaccano qualsiasi mollica. A dispetto del titolo, però, lo spettacolo è ambientato in un’urbanissima stazione dell’autobus della periferia napoletana e i personaggi sono più che umani: due giovani sposi di campagna che cercano lavoro in città e un gruppetto formato da due fidanzati e il fratello di lei, affetto da una disabilità mentale.

Tutti, aspettano l’autobus, ma non solo.  Pisci ‘e Paranza ci racconta con crudele ironia la realtà in cui viviamo, attraverso i gesti e dialoghi questi “ultimi” che si muovono in quell’opprimente e castrante “acquario” che è il nostro presente.

Caratterizzata da un linguaggio scenico che attinge alla grande tradizione partenopea attualizzandola, la giovane compagnia si è meritata con questo spettacolo la menzione speciale del Premio Scenario 2015 perché, secondo la giuria è «Un lavoro d’ensemble che attinge all’universo magmatico di un territorio contestualizzato dove un luogo di transito diventa limbo di esistenze ugualmente perdute e marginali.

Il progetto rivela un attento uso dello spazio, che compone e scompone le relazioni fra i personaggi giocate su dinamiche di sopraffazione, violenza, ma anche improvvise solidarietà. La verità dei corpi e della lingua dona forza e poesia.»

 

*Ufficio Stampa a cura di Katia Prota

Author: admin

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