Francesco NICOLOSI FAZIO- Identità co omologazione. Note sulla visita di Renzi a Catania

 

Culture


IDENTITA’ C/O OMOLOGAZIONE

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Nota a commento della visita di Renzi a Catania

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Il coro del Teatro Bellini di Catania intona dalla “Norma” il canto “Guerra, Guerra”, magari ci saremmo aspettati “Tripoli bel suol d’amor”. Il sindaco Enzo Bianco precisa che il coro non vuole essere guerrafondaio, in quanto nell’opera il brano segna il momento della ribellione e quindi dovrebbe essere un esempio per la città di Catania, per lottare per un futuro migliore (?). Mentre Bianco parla, Renzi prende appunti.

Viene da pensare ad una scenetta alla Totò e Peppino. Nessun altro intervento è previsto. I due firmano alcuni foglietti di cui non si conosce il testo. E’ un protocollo d’intesa dove lo Stato  si impegna a dare alla “Città metropolitana” circa 750 milioni di euro e la città (metropolitana) si impegna a spenderli. Anche se ancora la “Città metropolitana” non esiste; in compenso sono morte da circa due anni le Province.

Dopo snervante attesa (due ore circa) si era appreso che, per motivo di altro incidente all’aeroporto di Catania, l’aereo presidenziale (quello vecchio) è atterrato a Reggio, dove Renzi ha inaugurato il nuovo museo dei “Bronzi di Riace”. L’incidente all’aeroporto di Catania è stato provvidenziale, altrimenti i “Bronzi” avrebbero magari aspettato invano il presidente, disperati.

Ma forse dobbiamo salvare qualcosa della visita di Renzi nella città di Catania. Tra le solite frasi di tradizione “migliorista” e di condanna dei “gufi” (siamo l’80 % degli italiani) ecco che il Presidente del consiglio, non eletto dagli italiani, ci ha colpito con una considerazione che da oltre un anno portiamo anche tra le righe di questa rivista: “La cultura va salvata perché è identità, e senza identità la disgregazione è sicura”. L’esempio più calzante che dimostra il pericolo della perduta identità è quello dei terroristi islamici di nazionalità europea, nati e cresciuti nelle nostre anonime periferie. Un uomo senza identità cerca di ritrovarla in qualunque ideologia e/o religione, per dare un senso alla sua vita. Proprio questo Renzi ha affermato con raro esempio di sensibilità politica, degna di altri tempi.

Se questo messaggio viene colto anche dalla città di Catania si potrebbe dare vita all’iniziativa della “Piazza delle tre culture a Catania” (vedi google) dove il discorso identitario e di rispetto delle altre fedi è la base dell’idea e dove il messaggio è: “Il culto senza cultura diviene fondamentalismo”.

Forse è un sogno, ma crediamo nei sogni.

Author: admin

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