Mino ARGENTIERI- Lettere da “Cinemasessanta”. Per Umberto Eco, a due mesi dalla scomparsa


Lettere da Cinemasessanta


 

UMBERTO ECO E LA CULTURA DI MASSA

A due mesi dalla scomparsa

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A lungo c’è stato nell’ambiente accademico e non soltanto nei più esclusivi circoli letterari, un sordo e profondo disprezzo verso la cosiddetta “cultura di massa”, un misto di indifferenza e di falso aristocraticismo.

Umberto Eco, tra i numerosi meriti che gli si riconoscono, ha avuto quello di infrangere pregiudizi che sono stati di impedimento a una più ricca comprensione della modernità.

Non a caso, i fumetti, la televisione e i suoi fenomeni, James Bond e i miti dell’odierno immaginario sono stati considerati oggetti artistici di diverso valore ma sempre meritevoli di una considerazione e di una riflessione critica che ci hanno aiutato a entrare nell’interno di componimenti attraverso cui si è espressa la fantasia, la creatività, finanche l’inconscio, i desideri e i sogni di un tempo.

Una delle virtù principali, deducibili dal metodo adottato dal magistrale semiologo, è ravvisabile nell’ancoraggio al tessuto storico, sociale e psicologico e nella capacità di distinguere nella scala dei valori, delle forme e dei significati.

Un insegnamento che non pochi orecchianti del suo pensiero hanno tradito e continuano a tradire, ignorando la categoria della differenza.

L’unica contraddizione da cui Eco non è riuscito a sottrarsi è consistitain un  modo programmaticamente accattivante di proporsi, un vezzo che indulge agli obblighi e alle lusinghe proprie della società dello spettacolo. Un neo corretto da un solido bagaglio culturale e da un genuino, coltivato e contagioso senso dell’humour.

Per onorarne la memoria credo sia doveroso rammentare il sapiente ammonimento che Eco ha più volte lanciato a proposito delle ubriacature provocate dall’era della elettronica: la necessità della carta stampata che “perdura”  (a scopo di conservazione) quale elemento più sicuro, meno deteriorabile o manipolabile (rispetto alla neo.egemonia del digitale).

Author: admin

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